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Einstein-Nebbia

Un giorno a scuola con la Guardia Costiera

Un giorno a scuola con la Guardia Costiera: così sono trascorse le giornate del 5 e 6 dicembre per gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Einstein-Nebbia” di Loreto; un incontro organizzato dalle Prof.sse Caterina Coltorti e Annarosa Filipetti nell’ambito dell’Unità di Apprendimento “Accadueo: l’oro blu”, per entrare in contatto con le attività della Guardia Costiera, ed in particolar modo per conoscere le capacità operative di questo Corpo specialistico nel campo della tutela ambientale, espletate anche attraverso l’impiego del Laboratorio Ambientale Mobile (LAM).
L’attività formativa nella scuola, oltre ad essere un momento di sensibilizzazione, rappresenta una opportunità preziosa per entrare in contatto con le giovani generazioni per trasmettere loro l’importanza della salvaguardia della vita umana, della sicurezza della navigazione e della tutela dell’ambiente marino e dei suoi ecosistemi. Compiti che il Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera persegue nelle finalità istituzionali.
Nel corso dell’incontro, il Sottotenente di Vascello Vito Siciliano della Capitaneria di Porto di Ancona ha illustrato le attività svolte dalla Guardia Costiera ponendo l’attenzione sulle molteplici competenze relative alla disciplina e alla vigilanza su tutte le attività marittime e portuali, in primis la salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo, oltreché la tutela dell’ambiente marino e costiero, l’attività di vigilanza dell’intera filiera della pesca marittima, dalla tutela delle risorse a quella del consumatore finale.
Prezioso è stato l’intervento del Sottotenente di Vascello Maura Pisconti, Direttore del Laboratorio di Analisi Ambientali della Guardia Costiera di Roma, la quale, coadiuvata dal Sottotenente di Vascello Federica Galeano e dalla Com. 2° Cl Gaia Cristiana Miria, ha illustrato ai ragazzi le capacità operative del Laboratorio Ambientale Mobile (LAM) che grazie alla strumentazione da campo sia per il campionamento che per le analisi può essere impiegato laddove siano riscontrati fenomeni di inquinamento da sostanze chimiche e microbiologiche, l’inquinamento da sostanze organiche, derivanti da agricoltura, allevamento ed attività
industriale in genere, che alterano il normale equilibrio dell'ecosistema marino. L’intervento è stato focalizzato poi sull’inquinamento da microplastiche, che costituiscono una grave minaccia per gli oceani. A causa delle loro piccole dimensioni infatti, queste particelle non vengono filtrate dai sistemi di depurazione delle acque e pertanto finiscono direttamente nei fiumi, negli oceani e risalgono la catena alimentare, contaminando gli ecosistemi naturali e costituendo una minaccia anche per l’uomo.
E’ stata affrontata in seguito la tematica della depurazione delle acque: le acque reflue contengono spesso sostanze molto inquinanti, sia organiche che inorganiche, che possono mettere seriamente in pericolo la vita di animali e piante se contaminano i corsi d'acqua naturali. In più, le sostanze inquinanti possono costituire un grave rischio anche per la salute delle persone se raggiungono le falde acquifere, vale a dire i depositi d'acqua naturali da cui attingiamo l'acqua potabile che poi arriva in casa quando apriamo il rubinetto. Per questo le acque di scarico devono essere trattate e ripulite prima di essere disperse nell'ambiente per mezzo di appositi impianti detti depuratori. Dopo aver illustrato il funzionamento di un depuratore, i militari hanno
evidenziato l’attività del LAM nella ricerca di inquinamento di tipo fecale, per mettere in evidenza eventuali malfunzionamenti di depuratori o ricercare scarichi illeciti.
A questa attività teorica in classe, hanno fatto seguito dei coinvolgenti laboratori, ideati e pensati dal personale del LAM per gli studenti dell’Einstein-Nebbia di Loreto, con esercitazioni pratiche sulla ricerca e sulla classificazione delle microplastiche in campioni di sabbia prelevati sulle spiagge della costa marchigiana in base alla loro morfologia, colore, dimensione e numero. Altri studenti hanno realizzato un depuratore artigianale con del materiale facilmente reperibile e hanno potuto verificare l’efficacia dei mezzi meccanici di separazione.
Durante tutto l’incontro l'attenzione e la curiosità sono state molto alte e gli studenti hanno mostrato vivo interesse e grande entusiasmo per tutte le attività proposte anche grazie alla grande professionalità, disponibilità e carisma dei giovani Ufficiali.

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